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Linux ls: accedere al file system da linea di comando

Nei sistemi operativi basati su Linux ls è il comando disponibile per visualizzare i files e le cartelle presenti nel file system.

È uno strumento disponibile anche in UNIX, fa parte dello standard POSIX.

Questo tool è incluso nel pacchetto “GNU coreutils”, per questo motivo è disponibile in praticamente qualunque distribuzione basata su Linux.

Il principio di funzionamento di ls in Linux

Quando ls viene utilizzato senza specificare un percorso del file system, esso opererà nella cosiddetta current working directory, ovvero la cartella nella quale l’utente che sta eseguendo il comando è posizionato.

Tale cartella viene impostata in maniera corrispondente alla propria home directory al momento dell’apertura del terminale.

La home directory solitamente ha la seguente struttura:

/home/nome-utente

Linux ls: i parametri disponibili

I parametri di funzionamento di ls sono molteplici, in questo articolo mostreremo i più usati.

Prima di procedere, è importante che tu abbia la seguente informazione: i parametri possono essere forniti ad ls separatamente

ls -l -a -t -r

oppure possono essere forniti in maniera ‘unificata’

ls -latr

In entrambi i casi, il risultato sarà il medesimo.

Invocazione senza parametri

In questo caso, ls stamperà a schermo una lista dei nomi dei files e delle cartelle presenti nella current working directory.

linux ls senza parametri

Il parametro -l

Questo parametro rende l’output di ls più dettagliato.

ls -l linux

Con questo parametro, oltre alla lista dei files e delle directories presenti, viene indicato il totale degli elementi della lista.

Inoltre, per ciascun elemento della lista, viene indicato:

  1. I permessi associati a quell’elemento della lista, secondo la notazione UNIX
  2. L’utente a cui appartiene l’elemento
  3. Il gruppo a cui appartiene l’elemento
  4. La dimensione dell’elemento, espressa in bit. Nel caso di una directory, il valore corrisponde alla dimensione dei metadati, non alla dimensione del suo contenuto
  5. La data di ultima modifica dell’elemento
  6. L’ora di ultima modifica dell’elemento
  7. Il nome dell’elemento

Il parametro -a

Utilizzando questo parametro, farai in modo che ls includa nell’output anche i files e le cartelle che iniziano con il carattere ‘.’

Tali elementi sono spesso considerati come “nascosti”, per questo motivo non vengono inclusi nell’output predefinito di ls.

Un esempio di dotfile è il file .htaccess, utilizzato ad esempio da WordPress.

Questo comportamento può essere ottenuto anche con il parametro esteso --all.

Opzione -t

Il parametro -t fa in modo che gli elementi dell’output siano ordinati per data di ultima modifica, i più recenti sono posti per primi.

Il parametro -r

Questa opzione permette di invertire l’ordinamento effettuato.

Per fare un esempio, nel caso di utilizzo con il parametro -t

ls -tr

fa in modo che gli elementi dell’output siano ordinati per data di ultima modifica, i più recenti sono posti per ultimi.

L’opzione -h

Questo parametro permette di visualizzare le dimensioni degli elementi della cartella corrente utilizzando unità di misura più pratiche.

Ad esempio, al posto di 1024 bytes, verrà visualizzato 1K (1 kilobyte).

Lo stesso risultato si può ottenenere utilizzando il parametro esteso --human-readable.

Linux ls: le conclusioni

ls è uno dei comandi principali di un sistema operativo basato su Linux.

Grazie ad esso, potrai esplorare il file system da linea di comando.

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